Avevo tanto aspettato quel momento, così sperato per molto. E’ stato tutto veloce, immediatamente triste.
La serata è finita in tragedia. Ad implorare a quel ragazzo di chiedere di starmi a sentire, che quello che era stato detto non era poi la realtà. Ho avuto l’onore di conoscere un grande genio e allo stesso tempo,
mi sono fatto volare via l’opportunità di trovare un amico. Tutta colpa del mio egocentrismo che è riuscito a fare più danni di quanti non potessi neppure immaginare. Ora, F.F. fa parte dei sogni irrealizzati che si sono infranti nelle onde delle mie lacrime.
Un ragazzo vestito di nero e rosso, con quei suoi pantaloni color pomodoro, uno stile tutto suo, le scarpe color panna sporca, forse vaniglia. Una città F. che significava moltissimo ed ora è diventata la gabbia di un luogo dove i sentimenti torneranno come un boomerang e colpiranno dritto al cuore.
Si spera che un giorno tutto cambierà, che lui sorriderà, arriverà davanti a me e stringerà la mano.
Ma questo rimarrà un sogno.
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